N. 02/2020 – Refrigeranti infiammabili in luoghi aperti al pubblico – Installazione consentita

Negli ultimi anni ha trovato ampia diffusione il refrigerante R32 che, nei piccoli impianti, ha sostituito quasi del tutto il refrigerante R410A che resta tuttavia dominante nelle medie e grandi applicazioni.

Nel nostro Branca Informa N. 02/2018 vi avevamo informato che l’installazione di apparecchiature contenenti refrigeranti infiammabili quali l’R32 non era consentita in numerosi luoghi aperti al pubblico. Fortunatamente tale limitazione è stata superata dal DM 10 marzo 2020, riportato in allegato ed entrato in vigore il 18 giugno.

Il legislatore ha considerato che le limitazioni relative ai refrigeranti, contenute nelle regole tecniche di prevenzione incendi, sono ormai superate dallo sviluppo tecnologico degli impianti di climatizzazione e risultano penalizzanti per soluzioni tecniche maggiormente efficienti dal punto di vista energetico e a minore impatto ambientale. Consente di conseguenza l’installazione di refrigeranti classificati A1 (quali il R410A) e A2L (quali il R32) secondo la norma ISO 817.

Le attività dove prima era impedito e ora è possibile installare tali refrigeranti sono le seguenti:

  • edilizia scolastica,
  • attività ricettive turistico – alberghiere,
  • locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo,
  • strutture sanitarie pubbliche e private,
  • edifici e/o locali destinati ad uffici,
  • attività commerciali con superficie superiore a 400 mq.

Il decreto precisa che gli impianti in questione sono considerati rilevanti ai fini della sicurezza antincendi e che la dichiarazione di conformità deve essere comprensiva del “manuale di uso e manutenzione”. Il manuale di uso e manutenzione qui indicato non deve essere confuso con le istruzioni predisposte dal fabbricante dell’apparecchio installato; è invece un documento redatto dall’impresa installatrice che, tenendo conto delle indicazioni fornite dai fabbricanti dei componenti installati, contiene il piano dei controlli, delle verifiche e delle operazioni di manutenzione.

N. 01/2020 – Sanificazione degli impianti di condizionamento – Requisiti dell’impresa e del personale

In questo periodo di emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus sono numerose le imprese interessate a proporre ai clienti, in aggiunta alla consueta manutenzione degli impianti, anche la relativa “sanificazione”.

In effetti la “sanificazione” degli impianti, per quanto previsto dal testo unico sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (DLgs 81/08), deve essere sempre garantita, non solo in questo particolare periodo storico, e deve essere assicurata grazie a un adeguato programma di manutenzione (DPR 74/2013).

In questo senso si può quindi affermare che le attività di sanificazione degli impianti rientrano a pieno titolo nelle normali attività di manutenzione.

Tuttavia bisogna tenere presente che sia la “manutenzione” che la “sanificazione” sono attività regolamentate e per effettuarle sono necessarie delle particolari abilitazioni. Più precisamente per la manutenzione degli impianti di condizionamento è necessario che l’impresa sia abilitata ai sensi della lettera C del DM 37/08; per la sanificazione è invece necessaria l’abilitazione ai sensi del DM 274/97 e della legge 82/94. Pertanto l’impresa abilitata per l’impiantistica deve astenersi dal dichiarare “sanificati” gli impianti, l’impresa abilitata per la sanificazione deve invece astenersi dall’effettuare attività che richiedano interventi di manutenzione quali smontaggio e rimontaggio, riparazioni, ricambi di parti, ripristini, revisione o sostituzione di apparecchi o componenti dell’impianto.

Su questo problema sta crescendo la sensibilità delle imprese soprattutto a causa delle numerose richieste di “sanificazione” da parte dei clienti, dovute a loro volta dalle recenti disposizioni di legge che la prescrivono (per esempio DPCM 26 aprile 2020) e per accedere agli ammortizzatori sociali previsti dal DL 18/2020 “cura Italia” per le attività di sanificazione.

Per risolvere il problema e quindi poter dichiarare in pieno diritto un impianto “sanificato” si può svolgere il lavoro in collaborazione tra due imprese aventi ognuna le pertinenti abilitazioni.

Altra soluzione, per l’impresa abilitata all’impiantistica, è quella di richiedere in Camera di Commercio l’abilitazione anche per le attività di sanificazione. Per farlo devono essere espletate le seguenti pratiche.

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N. 04/2019 – Banca Dati FGAS pagamento dei diritti di segreteria entro il mese di novembre

Come già anticipato nei precedenti Branca Informa N. 02/2019 e N. 03/2019, il DPR 146/2018 prevede che, a decorrere dal 25 settembre 2019, tutti gli interventi effettuati su apparecchiature contenenti FGAS dovranno essere comunicati alla Banca Dati FGAS, di recente istituzione, entro 30 giorni dalla data dell’intervento.

Lo stesso decreto stabilisce che tutte le imprese certificate devono versare i diritti di segreteria per la tenuta della Banca Dati, entro il mese di novembre di ogni anno già a partire dal 2019. L’importo da versare è di € 21,00 esenti da IVA.

Per effettuare il pagamento le imprese certificate devono recarsi sulla propria area riservata nella Banca Dati e versare la quota prevista con carta di credito. Non sono previste altre modalità di pagamento.

Per accedere all’area riservata sono necessarie apposite credenziali, che possono essere richieste dal sito fgas.it accessibile con dispositivo di firma digitale del legale rappresentante dell’impresa o di un suo delegato.

Il nostro studio può fornirvi assistenza per l’ottenimento delle credenziali, per maggiori informazioni non esitate a contattarci.

Concludiamo il Branca Informa riportando in fondo all’articolo le istruzioni per il pagamento dei diritti di segreteria pubblicate dalla Banca Dati e dal Registro Nazionale FGAS.

Per tutti i Branca Informa pubblicati dal 2014 potete consultare il nostro sito: www.gbranca.it alla sezione Branca Informa > Archivio generale.

N. 03/2019 – Banca Dati FGAS al via per installatori e manutentori

Il DPR 146/2018 prevede che, a decorrere dal 25 settembre 2019, tutti gli interventi effettuati su apparecchiature contenenti FGAS dovranno essere comunicati alla Banca Dati FGAS, di recente istituzione, entro 30 giorni dalla data dell’intervento.

Tale obbligo è a carico delle imprese certificate che effettuano attività di installazione e manutenzione di apparecchiature fisse di condizionamento, refrigerazione, pompe di calore e apparecchiature fisse di protezione antincendio contenenti FGAS e delle persone certificate che effettuano attività di installazione e manutenzione di celle frigorifere su autocarri e rimorchi frigorifero e commutatori elettrici contenenti FGAS.

Il Registro Nazionale FGAS informa che l’area comunicazione interventi sarà attiva a partire dal 18 settembre, sul portale Banca Dati FGAS.

A partire dal 10 settembre le imprese certificate potranno richiedere al Registro FGAS le credenziali di accesso alla Banca Dati per l’invio delle informazioni relative agli interventi. Le credenziali potranno essere richieste dal sito www.fgas.it accessibile con dispositivo di firma digitale del legale rappresentante dell’impresa o di un suo delegato.

Nella richiesta dovranno essere indicati i nominativi delle persone che opereranno sulla Banca Dati ed effettueranno materialmente l’inserimento delle informazioni relative agli interventi: una volta che la richiesta sarà accolta dalla Camera di Commercio i soggetti abilitati riceveranno, via mail, le credenziali per l’accesso.

Le persone abilitate potranno essere interne all’impresa, per esempio personale amministrativo, o esterne ad essa, per esempio un consulente.

Sulla Banca Dati e sugli adempimenti relativi agli impianti contenenti FGAS, è in programma presso il nostro studio un corso il prossimo 24 settembre, per maggiori informazioni non esitate a contattarci.

Concludiamo il Branca Informa con la risposta ufficiale al seguente quesito a noi pervenuto da numerose imprese installatrici:

Anche gli interventi effettuati prima del 25 settembre 2019 dovranno essere comunicati alla Banca Dati FGAS ?

la Camera di Commercio ha chiarito quanto segue:

La comunicazione degli interventi deve essere effettuata entro 30 giorni dall’intervento per i soli interventi effettuati a partire dal 25 settembre. Interventi effettuati prima di tale data non vanno comunicati.

N. 02/2019 – Abrogata la dichiarazione all’ISPRA

La dichiarazione all’ISPRA sulle emissioni di gas refrigeranti in atmosfera, da inviare entro il 31 maggio di ogni anno, è stata definitivamente abrogata e già a partire da quest’anno non dovrà essere inviata.

A stabilirlo è il nuovo DPR 146/2018, che sostituisce il vecchio DPR 43/2012 il quale prevedeva l’obbligo della dichiarazione.

Vi informiamo che la dichiarazione all’ISPRA sarà sostituita, a partire dal 24 settembre 2019, dalle comunicazioni che saranno inviate alla nuova Banca Dati dei gas fluorurati a effetto serra in occasione di ogni intervento di:

  • installazione,
  • controllo delle perdite,
  • manutenzione o di riparazione,
  • smantellamento

di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore, celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero, apparecchiature fisse di protezione antincendio e commutatori elettrici contenenti gas fluorurati a effetto serra.

Il nuovo regolamento specifica che le informazioni dovranno essere inviate entro 30 giorni dalla data di ogni intervento, a partire dal 24 settembre 2019.

Al momento la Banca Dati non è ancora operativa, non sono note pertanto le procedure e le modalità di trasmissione. Si consiglia per il momento di continuare a riportare come di consueto ogni intervento effettuato sul registro dell’apparecchiatura di ogni macchina.

Riportiamo di seguito le comunicazioni ufficiali del Ministero dell’Ambiente e dell’ISPRA.

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N. 01/2019 – Corso di aggiornamento FER – obbligatorio per gli installatori di impianti alimentati da fonti rinnovabili

Il Decreto Legislativo n. 28 del 2011, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili (FER), stabilisce l’obbligo di un corso di aggiornamento per tutti i responsabili tecnici delle imprese installatrici dei seguenti impianti:

  • pompe di calore,
  • caldaie, stufe e caminetti a biomassa (pellet, legna etc.),
  • pannelli solari termici,
  • pannelli solari fotovoltaici.

Più precisamente viene stabilito che i responsabili tecnici che effettuano installazione e manutenzione straordinaria degli impianti di cui sopra, devono mantenere la qualifica professionale di “Installatore e manutentore straordinario di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili“, in caso contrario devono escludere tali impianti dalle loro attività e non possono rilasciare dichiarazioni di conformità.

Per mantenere questa qualifica tutti i responsabili tecnici sono tenuti seguire ogni tre anni un corso di aggiornamento di 16 ore. Il Decreto stabilisce che i corsi devono essere erogati da enti di formazione accreditati presso la regione di competenza.

Per assistervi nel mantenimento della qualifica di installatore FER, lo Studio Branca ha avviato una collaborazione con un ente accreditato presso la Regione Lazio che assicura la conformità dei corsi con i regolamenti nazionali e regionali. Il primo corso di aggiornamento di 16 ore in programma si terrà nei giorni 7 e 8 marzo 2019 e consentirà di mantenere per altri tre anni i requisiti per l’installazione di tutti gli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili: pompe di calore, caldaie, caminetti e stufe a biomassa, pannelli solari termici e pannelli solari fotovoltaici.

Per ulteriore chiarezza precisiamo che il corso di aggiornamento di 16 ore è rivolto a tutti i responsabili tecnici delle imprese abilitate all’installazione di impianti termici ed elettrici, con esclusione dei responsabili tecnici che hanno ottenuto le abilitazioni dal 4 agosto 2013 con un titolo di formazione professionale e quattro anni di lavoro alle dipendenze di un’impresa del settore. Questi ultimi, per ottenere la qualifica di installatore FER, devono frequentare un corso di 80 ore per ogni tipologia impiantistica; per mantenerla, scaduti i primi tre anni, saranno tenuti, come gli altri, a frequentare un corso di aggiornamento di 16 ore.

N. 05/2018 – Bollino blu caldaie – Ultimi aggiornamenti dal nuovo organismo di controllo

Come anticipato nei precedenti Branca Informa N. 03/2018 e N. 04/2018, il comune di Roma Capitale ha affidato in concessione il rilascio dei bollini blu e il servizio di ispezione delle caldaie e degli altri impianti di climatizzazione a “Organismo Ispezioni Impianti Termici SRLS”. In questo articolo alcuni aggiornamenti pervenuti negli ultimi giorni da parte del concessionario.

Recapiti

La novità più importante riguarda la pubblicazione dei recapiti del nuovo
concessionario:

Indirizzo: via Valadier, 36 – 00193 Roma – orario dalle 09:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 18
Telefono: 06.52728855
Numero verde: 800.685195
EMAIL: bollini.organismo.roma@gmail.com, catasto.organismo.roma@gmail.com,
tecnico.organismo.roma@gmail.com
PEC: organismoispezioniimpiantitermici@pec.it

Procedure acquisto bollini e invio rapporti di controllo efficienza
energetica

Un altro importante aggiornamento riguarda le modifiche delle procedure di acquisto dei bollini e di invio dei rapporti di controlli di efficienza energetica.
I bollini possono ora essere ritirati direttamente presso la sede di via Valadier, 36 nel quartiere Prati, resta aperto anche lo sportello presso viale G. Massaia, 31 nel quartiere Garbatella. Per i Rapporti di Controllo di Efficienza Energetica non è più prevista la consegna della copia cartacea. Sarà sufficiente la trasmissione degli stessi tramite posta elettronica.

Per vostra comodità le procedure aggiornate sono riportate in fondo all’articolo.

Aggiornamento FAQ

Le FAQ, risposte alle domande frequenti, sono state ampliate e per vostra comodità le riportiamo in fondo alla versione stampabile in allegato.

Nuovo sito web

Il sito web è stato revisionato e vi invitiamo a visitarlo con frequenza in quanto gli aggiornamenti sono continui:

www.organismoispezioni.it

Orari ridotti festività natalizie

L’Organismo comunica infine che nelle giornate del 24, 27, 28 e 31 dicembre 2018 verrà adottato un orario ridotto:

  • giorno 24 dicembre
    • ufficio di Via Valadier 36 – non effettua servizio
    • ufficio di Viale G. Massaia n. 31 presso CNA – non effettua servizio
  • giorni 27 e 28 dicembre
    • ufficio di Via Valadier 36 – orari usuali (dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00)
    • ufficio di Viale G. Massaia n. 31 presso CNA – dalle 14,00 alle 18,00
  • giorno 31 dicembre
    • ufficio di Via Valadier 36 – dalle 9,00 alle 13,00
    • ufficio di Viale G. Massaia n. 31 presso CNA – non effettua servizio

Di seguito le procedure aggiornate per l’acquisto dei bollini e per l’invio dei rapporti di controllo dell’efficienza energetica.

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N. 04/2018 – Come acquistare i bollini blu per le caldaie e gli altri impianti termici e come inviare i rapporti di controllo dell’efficienza energetica nel comune di Roma Capitale

Come anticipato nel precedente “Branca Informa N. 03/2018“, dal 1o novembre è finalmente operativo il nuovo organo di controllo degli impianti termici nel comune di Roma Capitale. Da alcuni giorni è on-line il sito web nel quale sono disponibili le informazioni e i documenti ufficiali:

www.organismoispezioni.it

Sul sito ufficiale sono pubblicate anche alcune FAQ,risposte alle domande frequenti, che chiariscono alcuni importanti aspettie che meritano un’attenta considerazione. Per vostra comodità le riportiamo anche in allegato in fondo all’articolo.

Come acquistare i bollini

Per acquistare i bollini è possibile seguire la seguente procedura.

  1. Calcolare l’importo da pagare secondo le seguenti tabelle; la prima riporta gli importi dei bollini per gli impianti con generatori di calore a fiamma.
     

    IMPORTO BOLLINO PER IMPIANTI CON GENERATORE A FIAMMA
      Fascia di potenza termica complessiva Impianto Importo / Costo Bollino
    1 Pf < 35 kW € 4,50
    2 35 kW ≤ Pf < 51 kW € 18,01
    3 51 kW ≤ Pf < 80 kW € 27,01
    4 80 kW ≤ Pf < 116 kW € 45,02
    5 116 kW ≤ Pf < 200 kW € 36,01
    6 200 kW ≤ Pf < 250 kW € 54,02
    7 250 kW ≤ Pf < 350 kW € 67,54
    8 350 kW ≤ Pf < 500 kW € 94,55
    9 500 kW ≤ Pf < 800 kW € 148,57
    10 ≥ 800 kW € 180,08

    La tabella di seguito è invece relativa agli impianti con macchine frigorifere, sottostazioni di teleriscaldamento e cogeneratori. Continue reading

N. 03/2018 – Bollino blu caldaie – operativo il nuovo organo di controllo degli impianti termici

Dal 1° novembre 2018 è finalmente operativo il nuovo organo di controllo degli impianti termici che sostituisce il vecchio concessionario A.T.I. Con.Te. nel territorio del comune di Roma Capitale. La nuova società concessionaria è “Organismo Ispezioni Impianti Termici SRLS”.

A comunicarlo è il comune di Roma Capitale con una breve nota pubblicata sul sito web e che riportiamo di seguito.

Numerose aziende del settore e installatori ci segnalano inoltre che stanno ricevendo una comunicazione dal nuovo concessionario, tramite canali non ufficiali. La società indica riferimenti bancari per il pagamento dei bollini e un indirizzo dove poterli ritirare.

In attesa di potervi inviare informazioni più precise in merito alla sede ufficiale della società concessionaria, riferimenti telefonici e indirizzi di posta elettronica ordinaria e certificata, in attesa di un’adeguata informativa ai cittadini, come previsto dai vincoli contrattuali tra Concessionario e Roma Capitale, riportiamo di seguito le comunicazioni ufficiali del Comune e in allegato quelle della nuova società concessionaria.

comunicazione-comune

N. 02/2018 – Refrigeranti infiammabili nei luoghi pubblici

Negli ultimi mesi sono pervenuti al nostro studio quesiti da numerosi installatori che si domandavano se fosse ammessa l’installazione di impianti caricati con R32 in luoghi aperti al pubblico. Il dubbio è legato al fatto che il refrigerante R32 è infiammabile. Come si vede dalla figura in testa all’articolo, questa caratteristica del nuovo refrigerante non passa inosservata in quanto l’ogiva della bombola è di colore rosso e sull’etichetta è evidenziata l’infiammabilità del refrigerante.

Per rispondere al quesito deve essere esaminata la regola tecnica di prevenzione incendi relativa allo specifico luogo ad accesso pubblico nel quale deve essere installato l’impianto. Si precisa che queste regole tecniche non sono di applicazione facoltativa bensì obbligatoria. Sono infatti riportate in decreti ministeriali pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sono preminenti rispetto alle norme di buona tecnica pubblicate dall’UNI.

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Allegati